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Pugilato Educativo discipline da contatto

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Il pugilato educativo nasce da un’idea della Federazione pugilistica italiana per far tornare l’arte della boxe in voga tra i giovani. L’abbandono delle palestre dedicate, nell’ultimo ventennio, ha spinto la federazione a intrecciare un rapporto di collaborazione con le scuole. L’attività è divisa per fasce di età che modificano l’applicazione dei partecipanti alle prove. Le categorie sono divise in: Cuccioli (6-7 anni), Cangurini (8-10 anni), Canguri (11-12 anni) e Allievi (13-14 anni). Gli esercizi vanno dal salto con la corda al sacco oscillante fino alla sfida con uno sparring per i ragazzi della categoria Allievi. In nessuna circostanza è ammesso il contatto fisico pesante, obiettivo del pugilato educativo è quello di far comprendere i movimenti base e teorici della boxe tradizionale. Le differenze maggiori tra le varie sezioni sono quelle legate ai tempi di impegno e di recupero tra un esercizio e l’altro. Nella categoria Allievi si arriva ad un massimo di un minuto sia per l’attività che per il riposo.

Utenze Sport Pugilato Educativo

Maschi
Femmine
Italia

Sapevate Che…

La tenuta da combattimento del pugilato educativo prevede l’utilizzo di canottiera e calzoncini da boxe, guantoni, paradenti, casco e nel caso della sezione femminile anche di un corpetto.

 

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